Dal Libro del profeta Isaia: (In quel tempo, Isaia profetizzò queste parole:
"Chi crederà a ciò che abbiamo annunciato? E la potenza del Signore a chi sarà rivelata? Egli è cresciuto davanti a lui come un germoglio. Come una radice da un suolo arido; senza grazia, senza beltà da attrarre lo sguardo, senza aspetto da doversene compiacere. Disprezzato, rifiuto dell'umanità, uomo dei dolori, assuefatto alla sofferenza, come uno davanti al quale ci si copre il volto, disprezzato così che non l'abbiamo stimato, veramente egli si è addossato i nostri mali, si è caricato dei nostri dolori, noi lo credevamo trafitto, percosso da Dio ed umiliato, mentre egli fu piagato per le nostre iniquità, fu calpestato per i nostri peccati. Il castigo, che è pace per noi, pesò su di lui e le sue piaghe ci hanno guariti. Tutti noi andavamo errando come pecore, ma il Signore ha fatto ricadere sopra di lui l'iniquità di noi tutti. Maltrattato, si è umiliato e non ha detto una parola, come agnello che si porta ad uccidere, come pecora muta dinanzi a chi la tosa. Egli non ha aperto la bocca, e con iniqua sentenza fu condannato.
Chi pensa alla sua sorte, come egli è tolto dalla terra dei viventi e messo a morte per l'iniquità del suo popolo? Gli fu preparata una tomba fra gli empi. Lo si unì alla morte con i malfattori, eppure egli non commise ingiustizia e non fu trovata menzogna nella sua bocca, ma piacque al Signore consumarlo con la sofferenza. S'egli offre la sua vita in espiazione, avrà una discendenza; moltiplicherà i suoi giorni e ciò che vuole il Signore riuscirà per mezzo suo; dopo le sofferenze dell'anima sua egli vedrà la luce e tale visione lo ricolmerà di gioia. Il giusto, mio servo, con le sue pene, giustificherà delle moltitudini e prenderà sopra di sé le loro iniquità, perciò gli darò in eredità i popoli e riceverà come bottino genti infinite, perché consegnò la sua vita alla morte e fu annoverato tra i malfattori, egli che tolse i peccati di molti e si fece intercessore per i peccatori").
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