Dal 2' Libro dei Re: (In quel tempo, Naaman, capo dell'esercito del re Aram, era un uomo ragguardevole e onorato presso i suoi sovrani. Perché per opera sua il Signore aveva salvato gli aramei; ma quest'uomo, valente e ricco, si era ammalato di lebbra.
Or, gli aramei condussero prigioniera una giovinetta. La fanciulla disse alla sua padrona: "Oh! Se il mio padrone andasse dal profeta che è in Samaria, certamente egli lo guarirebbe dalla lebbra". Naaman allora andò coi suoi cavalli e coi suoi carri, e si fermò alla porta della casa di Eliseo.
Or, Eliseo mandò un messo a dirgli: "Va' a lavarti per sette volte nel fiume Giordano: la tua carne ti ritornerà come prima, e tu sarai mondato". Egli allora discese al Giordano e vi si tuffò sette volte, secondo la parola dell'uomo di Dio. E la sua carne ridiventò sana come quella di un piccolo fanciullo. Visto questo, tornò con tutto il suo seguito dall'uomo di Dio e, giunto che fu, si presentò davanti a lui, esclamando: "Or si, conosco che non vi è altro Dio in tutta la terra all'infuori di quello d'Israele").
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